Blog

Questa è la mi vita, noiosa e movimentata, piena e vuota, ricca e povera...questa è la mia vita e in fondo a me piace così!

Me

Mi chiamo Francesca e faccio l'istruttrice di nuoto, mi piace molto scrivere e partecipo a molti concorsi di narrativa; il mio sogno è diventare scrittrice e chissà un giorno riuscirò a vivere questo sogno

Amo

i libri, la buona musica, la dieta mediterranea, la montagna, gli animali, gli sport, i manga, l'Inter, le persone allegre, i giochi da tavolo, le serate con gli amici, i telefilm, l'America, Tom e Semir

Odio

i reality, quelli che si credono chi sa chi, la violenza, gli inganni, gli pseudo-tifosi, i romanisti, la Juve, Derrik, La Signora in Giallo, quelli che fingono di essere quelli che non sono, gli insetti

Ascolto

le canzoni orecchiabili, la vecchie canzoni di Baglioni, W Radio 2, Radio Globo

Guardo

Frequency, Braveheart, Il signore degli anelli, le belle storie d’amore, i film di guerra, Lost, 24, CSI, NCIS, Squadra Speciale Cobra 11, Desperate Housewife e praticamente tutti i più bei telefilm di tutti i tempi

Leggo

Il Codice Da Vinci, La lacrima del diavolo, tutti i libri che parlano di seconda guerra mondiale e Olocausto, le belle storie d’amore

Link

angel...devil?
Babyxtina
Canzonieparole
Cuore neroazzurro
Day by Day
Fantasy Hearth
Il paradiso sui tetti
Interista Ottimista
La magia della notte
La mia arte
lamiaranocchia
Momyna the best
parole in controluce
Pensieri vagabondi
Rudi
Sweetland
un graffio nell'anima
Una storia nel cassetto

Visite

sono passati di qui *loading* angeli

Link me

Linkami

Wishlist

Diventare una scrittrice, fare un american road trip, Trovare qualcuno che mi apprezzi per come sono

Pensiero

Il firmamento è anche sulla terra e noi ci camminiamo sopra senza accorgerci di calpestare le stelle

Orologio

Video


Fanlist

..CReaTo Da SWeeTSaBRy..(http://scaccagnatos.splinder.com)

^^**PiccolaVi**^^

Stickers

*Sweet.Veronica.Stickers* Sleeping Awake Welcome **Creato Da Alessandruccia** By Strawberry89

*DolceVeronica per A4U*

Categorie

amici
calcio
canzoni
cinema
concorsi
inter
lavoro
libri
pensieri
piscina
poesie
riflessioni
sogni
sport
televisione
test
viaggi-gite
vita

Archivio

oggi
settembre 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004

Commenti

utente anonimo in ciao a tutti.. vi sc...

Crediti

Immagine © Google"

Free Host

Template © Runarea

Brushes by
»X »X »X

Banner by X

Sfondi titoli e divisori by X

Distribuito da
SP»AL »WbC »GF


LA SERATA CON SCOTT

Lo guardò a lungo prima di annuire. Aveva ragione lui: si sentiva sola, aveva voglia di piangere, sì era stata innamorata di Tom e ora lo aveva perso...e poco importa se lui non l'aveva mai saputo, faceva male comunque.

Scott sembrava capirla, farla ridere...era un rifugio sicuro, specialmente in serate come quella. Le parole scritte sull'ultima lettera di Tom le rimbalzavano nella testa, avrebbe voluto fermarle, ma non ci riusciva...era stanca, ma grazie a Scott non più sola.

"Non voglio spaventarti" disse all'improvviso Scott, guardandola con quei suoi occhi verdi venati di mare "Ma credo di essermi innamorato di te. Dal primo istante"

Andrea sentì il suo cuore cominciare un interminabile galoppo; arrossì...le sembrò di tradire la memoria di Tom, quello che nel bene o nel male c'era stato tra loro, lui era stato abbattuto in guerra, mentre lei se ne stava in un ristorante a guardare negli occhi il ragazzo più bello che fosse entrato nella sua vita dopo Tom...una lacrima scese lungo la guancia e le morì tra le labbra.

Scott la baciò e bevve la sua lacrima.

COSA FARA' ANDREA?




martedì, 27 luglio 2004

09:34

Pensiero lasciato da MattieKian

I vostri commenti (3)



ANDREA

Si legò i capelli e si guardò allo specchio...aveva gli occhi rossi e gonfi. In mattinata le era arrivata una lettera di Tom, datata 23 febbraio 1941, il giorno della sua scomparsa. Ormai erano passati due mesi e leggere quella lettera, l'ultima della sua vita, era stato duro...eppure...

Ormai era la terza volta in una settimana che usciva con Scott...da sola. L'aver ricevuto quella lettera dal regno dei morti l'aveva turbata, ma non l'aveva fatta desistere...la vita doveva andare avanti o forse stava correndo troppo? Stava tradendo in qualche modo Tom o stava semplicemente curando se stessa? Non riusciva a trovare una risposta. Afferrò la borsetta e uscì.

COME PASSERA' LA SERATA?




lunedì, 26 luglio 2004

11:33

Pensiero lasciato da MattieKian

I vostri commenti (1)



L'ATTACCO

Tutto si era svolto con una rapidità impressionante, ma a Tom sembrò che si fosse mosso tutto a rallentatore, come se si trovasse sottacqua.

I due tedeschi erano entrati praticamente sfondando la porta; il più vecchio dei due aveva afferrato Hervè il per il collo e lo aveva sbattuto al muro; il più giovane di era diretto verso il suo letto, urlando parole che Tom non capiva, ma che lo terrorizzavano. Aveva provato a dire qualcosa, ma il tedesco lo aveva buttato per terra: un dolore lancinante gli era partito dal fianco irradiando tutto il suo corpo. Aveva morso forte la lingua per evitare di urlare o di svenire.

All'improvviso due spari: precisi, mortali e i due tedeschi si erano accasciati come sacchi di papate. Dalla porta sul retro era entrato un ragazzo biondo, con un fazzoletto rosso al collo seguito da altri quattro.

Non ci fu bisogno di presentazioni: Jean gli aveva appena salvato la vita e Tom lo avrebbe seguito in capo al mondo, per sdebitarsi e per attendere l'arrivo dei suoi compatrioti.

INTANTO IN USA...




sabato, 24 luglio 2004

15:51

Pensiero lasciato da MattieKian

I vostri commenti (1)



HERVE'

Hervè doveva avere circa ottant'anni, ma aveva il portamento fiero e lo sguardo acceso e sognante di un ventenne. Dopo la morte del suo unico figlio a Verdum, durante la prima guerra mondiale, si era occupato della nuora in dolce attesa. Quando Sophie era morta di parto, il suo unico scopo era diventato quello di occuparsi del piccolo Jean.

"Non puoi permetterti di invecchiare quando devi crescere un ragazzino; specie in tempi come questi" escalmò sorridendo, mettendo in mostra i pochi denti rimasti.

"Dov'è adesso Jean?" domandò incuriosito Tom. Guardandosi intorno, niente in quella casa, indicava la presenza di un ragazzo che doveva avere la sua età.

"E' alla macchia. Si è unito ai partigiani subito dopo la firma della resa francese e della creazione del governo collaborazionista di Vichy. Viene qui ogni tanto...usano la casa come base d'appoggio. Quando sarai guarito anche tu dovrai seguirli"

"Ma io non ho mai sparato con un fucile. Sa ci vuole poco a premere un pulsante e sganciare una bomba, ma uccidere a sangue freddo un uomo che hai davanti...io..."

"Ti ci abituerai" rispose laconico Hervè. In quel momento qualcuno bussò alla porta. Il vecchio stava per aprire convinto che si trattasse di Jean, quando si fermò terrorizzato. Qualcuno là fuori aveva parlato tedesco.

COSA SUCCEDERA' ORA?




giovedì, 15 luglio 2004

10:16

Pensiero lasciato da MattieKian

I vostri commenti



TOM

Tom aprì gli occhi a fatica e si ritrovò a fissare un soffitto sconosciuto, dal quale pendeva una lampadina che mandava bagliori spettrali sulle pareti nude. Provò ad alzarsi, ma sentì un forte dolore partirgli dal petto e propagarsi per tutto il suo corpo.

"Non dovresti muoverti, altrimenti le ferite non si rimargineranno. E' un miracolo se sei ancora vivo" disse all'improvviso una voce in inglese.

Tom emise un sospiro di sollievo: era salvo, sarebbe tornato a casa...da Andrea. Un vecchio uscì dall'ombra e notando il suo sorriso scosse la testa tristemente. "Sei in Francia, in Normandia...sei i tedeschi di trovano..." non finì la frase, ma non ce ne fu bisogno.

"Io mi chiamo Hervè" sospirò il vecchio "E qui per ora sei al sicuro"

CHI E' HERVE' E PERCHE' LO STA AIUTANDO?




mercoledì, 07 luglio 2004

09:53

Pensiero lasciato da MattieKian

I vostri commenti



ANDREA

Erano passati ormai tre mesi da quando Tom era partito e l'unico avvenimento degno di nota era stato il suo incontro con Julie e il suo gemello Scott. Erano diventati amici, avevano passato del tempo insieme e lei si era sentita meno sola. Tutte le sere scriveva lettere a Tom, sperando in questo modo di rallegrare le sue giornate e intanto aspettava. A volte arrivavano due, tre lettere insieme, a volte nulla per settimane. Sapeva che Tom non poteva dirle tutto, a causa della censura, ma le poche cose che riusciva a sapere di lui la rendevano felice.

Andrea sbadigliò: quella sera era davvero stanca. Stava per andare a letto, quando qualcuno bussò alla porta. Aprì allegramente, ma quando vide la faccia tesa della direttrice, il sorriso le morì sulle labbra. Aveva in mano un telegramma e Andrea capì di cosa si trattava ancor prima di prenderlo in mano. Il suo cuore sembrò fermarsi così a lungo che per un attimo si chiese se non sarebbe morta così, a quindici anni, stroncata da un infarto sull'uscio dellla sua camera.

Quella notte non riuscì a dormire; le parole di quel telegramma le rimbombarono nella testa...il suo aereo è stato abbattuto...tuttora disperso...quindi forse è ancora vivo: si aggrappò a tale speranza con tutta la forza che possedeva.

SE TOM NON è MORTO. COSA GLI è SUCCESSO?




giovedì, 01 luglio 2004

12:32

Pensiero lasciato da MattieKian

I vostri commenti (1)