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Questa è la mi vita, noiosa e movimentata, piena e vuota, ricca e povera...questa è la mia vita e in fondo a me piace così!

Me

Mi chiamo Francesca e faccio l'istruttrice di nuoto, mi piace molto scrivere e partecipo a molti concorsi di narrativa; il mio sogno è diventare scrittrice e chissà un giorno riuscirò a vivere questo sogno

Amo

i libri, la buona musica, la dieta mediterranea, la montagna, gli animali, gli sport, i manga, l'Inter, le persone allegre, i giochi da tavolo, le serate con gli amici, i telefilm, l'America, Tom e Semir

Odio

i reality, quelli che si credono chi sa chi, la violenza, gli inganni, gli pseudo-tifosi, i romanisti, la Juve, Derrik, La Signora in Giallo, quelli che fingono di essere quelli che non sono, gli insetti

Ascolto

le canzoni orecchiabili, la vecchie canzoni di Baglioni, W Radio 2, Radio Globo

Guardo

Frequency, Braveheart, Il signore degli anelli, le belle storie d’amore, i film di guerra, Lost, 24, CSI, NCIS, Squadra Speciale Cobra 11, Desperate Housewife e praticamente tutti i più bei telefilm di tutti i tempi

Leggo

Il Codice Da Vinci, La lacrima del diavolo, tutti i libri che parlano di seconda guerra mondiale e Olocausto, le belle storie d’amore

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L'IDEA

Ascoltarono in silenzio ciò che Clark aveva loro da dire, poi annuirono. Sì, poteva funzionare. In realtà si trattava di una cosa al quanto banale...uno salvataggio. Andrea doveva pur uscire da casa...per fare una passeggiata, per fare compere...e in quel momento Funny  avrebbe evitato che Andrea venisse derubata.

Jean sorrise, pensando a chi avrebbe potuto fare la parte del ladruncolo di strada...era una parte che sembrava creata apposta per Claude...

COM'E' QUESTO CLAUDE? (FATEMI UNA BELLA DESCRIZIONE)  




venerdì, 28 gennaio 2005

08:49

Pensiero lasciato da MattieKian

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 IL PIANO

"Io un'idea ce l'avrei" bisbigliò la voce femminile alle loro spalle "Scusate, ma non ho potuto fare a meno di ascoltare" Funny era la moglie di Jean e ora sorrideva loro con complicità.

"Da quello che ho capito il marito la ricatta, o almeno è quello che pensate voi, perciò con un uomo difficilmente si confiderà...fate fare a me, diventerò la sua migliore amica...dobbiamo solo fare in modo di presentarci...il resto verrà da solo. Qualcuno ha un'idea?!"

Clark annuì e alzò una mano, come fanno i bambini a scuola. "Ho io un'idea"

QUAL'E' L'IDEA DI CLARK?




mercoledì, 26 gennaio 2005

12:13

Pensiero lasciato da MattieKian

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RACCONTO

Jean ascoltò in silenzio il racconto di Clark...il polizziotto che era in lui aveva capito subito il tipo di situazione...voleva aiutare Tom: a tutti i costi.

Minacce e ricatti erano una cosa abietta, ma bisognava inanzitutto dimostrarlo. "Cosa vuoi che faccia?" chiese "Inanzitutto devi trovarla...non so dove abita...non so nemmeno se è rimasta qui a Parigi" ammise Calrk. "Questo non è un problema, ma poi che devo fare?"

COSA FARA' UNA VOLTA TROVATA? 




lunedì, 24 gennaio 2005

09:59

Pensiero lasciato da MattieKian

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UN AMICO IN COMUNE

"Stavo cercando Jean" rispose, mordendosi la lingua...il panico aveva cancellato dalla sua memoria il cognome della persona che doveva trovare. L'uomo con la pistola però sorrise. "Io mi chiamo Jean"

Clark emise un sospiro di sollievo. "Sono un amico di Tom. Pensavo che ti avesse avvertito del mio arrivo" Jean abbassò la pistola...si era proprio dimenticato dell'arrivo dell'amico del suo vecchio compagno: si sentì uno stupido.

"Ma certo...tu devi essere Clark. Mi dispiace, entra pure. E la tua ragazza dov'è?!" domandò guardandosi attorno "In realtà sono solo. Sono qui per aiutare Tom" confessò

"Allora puoi contare su di me"

CONFESSIONI... 




mercoledì, 19 gennaio 2005

15:54

Pensiero lasciato da MattieKian

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DUE UOMINI E UNA PISTOLA

Teneva il braccio teso, la mano ferma, la canna della pistola a pochi centimentri dal volto di un uomo sconosciuto e terrorrizzato. Nonostante la guerra era finita da più di tre anni, la pace, quella vera, non era ancora tornata; troppa gente cercava ancora una vendetta per lavare il disonore della collaborazione, mentre altri sull'idea della vendetta sciacallavano con meri crimini.

"Chi sei?!" ringhiò. L'uomo biscicò qualcosa. Jean lanciò un'occhiata a sua moglie e a suo figlio: erano spaventati. "Ti ho chiesto chi sei?!" domandò di nuovo, stavolta in inglese.

"Americano" fu l'unica cosa che Clark riuscì a bisbigliare. A quella parola Jean allentò la presa dalla pistola, ma nulla trasparì dal suo viso. "Dammi un buon motivo per cui non dovrei ucciderti?" chiese, mentre sul volto del suo ostaggio compariva un mezzo sorriso.

CHE RISPONDE CLARK? 




lunedì, 17 gennaio 2005

11:53

Pensiero lasciato da MattieKian

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INCONTRO

Era pomeriggio inoltrato...la tour eiffel era già illuminata. Il suo taxi sfrecciò veloce vicino al monumento, senza dare a Clark la possibilità di ammirarlo. Arrivò sotto casa di Jean che il sole aveva già fatto posto alle stelle. Bussò, ma non ottenne nessuna risposta.

"Aspetterò" disse a se stesso, sedendosi ai piedi dell'appartamento. Aveva fame, ma decise di non muoversi. Dopo pochi minuti una bambino di due anni si affacciò correndo sul pianerottolo, lo guardò stupito, poi scoppiò a piangere e corse via.

Clark si lasciò andare ad un sorriso, che pochi attimi dopo fu sostituito da puro panico: un pazzo stava impugnando una pistola contro di lui, mentre il misterioso bambino si nascondeva alle sue spalle. 

CHI E' QUELL'UOMO?




mercoledì, 12 gennaio 2005

12:24

Pensiero lasciato da MattieKian

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SOTTERFUGI

"Sei ancora in contatto con il tuo amico francese" domandò Clark più ingenuamente possibile. Tom alzò gli occhi dal libro che leggeva elo guardò con fare interrogativo. "Ma dai che hai capito...il tuo compagno partigiano"

"Sì so di che parli e sì siamo in contatto...ma perchè ti serve?" Tom era curioso...come avrebbe voluto rivedere Jean. "La mia ragazza deve andare a Parigi per uno stage" mentì "E mi ha chiesto di accompagnarla...ma mi serve una guida che ci faccia da Cicerone"

Quella risposta smbrò soddisfare Tom. Scrisse l'indirizzo su un pezzo di carta e lo diede all'amico. "Allora fai buon viaggio" gli augurò. Clark sperò che si trattass davvero di un viaggio fruttuoso.

COME SARA' L'INCONTRO TRA CLARK E JEAN? 




martedì, 11 gennaio 2005

08:44

Pensiero lasciato da MattieKian

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INDAGINI

 Pensava sarebbe stato più facile. Ma non sapeva più che fare...non aveva indizi: da dove erano partiti, per dove, con quale compagnia? Era tutta la mattina che Clark girava a vuoto.

Guardò la signorina davanti a lui con rassegnazione...ma lei gli sorrise. "Li ho trovati...hanno preso un volo per Parigi"

Clark la ringraziò, mentre assaporava quell'informazione...erano a Parigi e forse lui sapeva chi contattare per farsi aiutare nelle ricerche.

CHI CONTATTA?




venerdì, 07 gennaio 2005

09:31

Pensiero lasciato da MattieKian

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SOLO A NEW YORK

"Come hai potuto lasciarla andare via. Con lui...io non ti capisco" Clark scosse la testa incredulo; guardò l'amico poi proseguì "Tu sai ti cosa è capace, credi davvero che lei sia partita di sua spontanea volontà?!"

Tom alzò lo sguardo livido di rabbia. "Sono sicura che la sta ricattando o minacciando...ma non posso fare nulla per lei. Almeno non ora" Sembrava rassegnato e questo spaventò Clark.

"Mi hanno offerto un lavoro come pilota...domani ho il mio primo volo" Clark lo guardò allibito...si era arreso davvero e pensava che volare in alto sopra le nuvole gli avrebbe fatto sorvolare i suoi problemi? Se Tom non voleva fare nulla...ci avrebbe pensato lui.

CHE VUOLE FARE CLARK?




mercoledì, 05 gennaio 2005

15:44

Pensiero lasciato da MattieKian

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UNA NUOVA VITA...A PARIGI

Aveva pensato che si sarebbero trasferiti in qualche sperduto paese del medio-oriente...e invece erano in Francia. Tom aveva combattuto in quel paese e questo in qualche modo la fece sentire più vicino a lui.

Volva prendere il telefono, chiamarlo...ma si ricordò della minaccia di Scott: non poteva perdere il suo bambino. La tour Eiffel si ergeva maestosa davanti ai suoi occhi eppure non riusciva a godersi la sua bellezza.

Una mano si posò sulla sua spalla. Si voltò e si ritrovò a fissare gli occhi di Scott: erano sempre stati così gelidi? "Abbiamo una cena importante" le bisbigliò e lei annuì. Era cominciata una nuova vita...e Tom stavolta non vi avrebbe fatto parte.

COSA FARA' TOM A NEW YORK?




lunedì, 03 gennaio 2005

08:45

Pensiero lasciato da MattieKian

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